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Guida all'acquisto · EN ISO 12312-2

Occhiali eclissi: come scegliere un paio a norma e riconoscere i falsi

Cosa deve essere stampato sugli occhiali, quali documenti chiedere, dove comprarli, perché il fai da te non regge e per quanto tempo i filtri restano utilizzabili. Aggiornato il 12 ottobre 2026.

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Il danno agli occhi non fa male mentre accade

Secondo Oculista Italiano (SIFI), la lesione della retina causata dal Sole non provoca dolore né calo della vista immediato: compare dopo, spesso come una macchia scura al centro del campo visivo. Anche un'eclissi parziale, con una piccola parte di Sole visibile, può causare danni irreversibili.

Come scegliere gli occhiali per eclissi

Un paio è utilizzabile se riporta la dicitura EN ISO 12312-2:2015 (non «ISO 12312-1», che riguarda gli occhiali da sole comuni), il marchio CE, nome e indirizzo del fabbricante e le istruzioni, e se il filtro è integro. La sigla stampata non basta: l'American Astronomical Society (AAS) ricorda che chiunque può stamparla, e che la conformità si dimostra con prove di un laboratorio accreditato. Chiedi quindi la dichiarazione UE di conformità, compra da un fabbricante identificabile e fai il controllo in casa prima del giorno dell'eclissi. L'eclissi parziale del 12 agosto 2026 è passata; la prossima in calendario è il 2 agosto 2027, parziale dall'Italia (vedi il calendario delle prossime eclissi solari).

Luce visibile

Al massimo 0,0032%

È il limite di trasmissione luminosa della norma, indicato dall'AAS come equivalente a un filtro da saldatura di grado 12.

Infrarosso

Al massimo 3%

Il limite per l'infrarosso è più alto di quello per il visibile. Gli ultravioletti non possono superare la trasmissione luminosa misurata.

Prova

Laboratorio accreditato

ISO non certifica i prodotti. Il test lo fa un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 con la 12312-2 nel proprio campo, oppure, nell'UE, un organismo notificato ai sensi del regolamento (UE) 2016/425.

Cosa deve riportare un paio di occhiali a norma

Il Comitato nazionale spagnolo per le eclissi (IGN) e l'organizzazione dei consumatori OCU indicano le stesse voci da cercare su occhiali, confezione o istruzioni.

ElementoCosa cercareSegnale d'allarme
Norma«EN ISO 12312-2:2015» sugli occhiali, sulla confezione o nelle istruzioni.Solo «ISO 12312-1», oppure diciture come «protezione UV» e «sicuro per eclissi» senza il riferimento alla norma.
Marchio CEVisibile, leggibile e indelebile.Assente, o stampato senza alcun documento a supporto.
FabbricanteNome e indirizzo, indirizzo di contatto nell'UE, numero di lotto.Nessun nome, venditore irreperibile.
DocumentiIstruzioni e avvertenze sull'osservazione diretta del Sole; dichiarazione UE di conformità, anche tramite QR code o link.Istruzioni assenti o in una lingua che non capisci, nessuna dichiarazione.
FiltroPellicola uniforme, ben fissata alla montatura.Graffi, forellini, pieghe, strappi, filtro che si stacca.

Perché la sigla stampata non basta

L'AAS avverte che alcune aziende stampano sigla e nome di un fabbricante noto sui propri prodotti. Per questo la sua lista indica oggi solo fabbricanti (non rivenditori) che hanno dimostrato la conformità, e raccomanda di non fidarsi di annunci e risultati di ricerca. La lista non cita aziende italiane; tra i nomi europei compare Baader Planetarium. Per chi compra in Europa l'AAS rimanda a Eclipse Seguro, elenco compilato dall'associazione spagnola OVAE, di cui l'AAS non cura la verifica.

Anche un test positivo non chiude la questione. Que Choisir ha acquistato dieci modelli all'inizio di luglio 2026 (farmacie, supermercati, riviste, ottici, internet) e li ha fatti analizzare: tutti filtravano correttamente. Parecchi avevano però difetti di marcatura, istruzioni o certificato. Il caso più evidente è una rivista con istruzioni solo in inglese e senza fabbricante né importatore identificabili. Una distribuzione gratuita di oltre 600.000 paia è stata fermata dalla DGCCRF francese perché il certificato era firmato da un organismo non censito. I dati riguardano il mercato francese, ma le regole sui dispositivi di protezione sono europee.

Il controllo in casa, in tre passaggi

  • ✓Al chiuso, con gli occhiali indossati, non devi vedere nulla tranne luci molto intense, che appaiono molto deboli. Se distingui mobili o quadri, il filtro non è abbastanza scuro.
  • ✓All'aperto, in una giornata di sole, devi vedere solo deboli riflessi del Sole su superfici lucide o pozzanghere.
  • ✓Uno sguardo di meno di un secondo al Sole: il disco deve essere nitido, rotondo e confortevole, su fondo scuro, bianco, azzurrino, giallo o arancio a seconda del filtro.

Superati i tre passaggi, secondo l'AAS gli occhiali sono «probabilmente» sicuri: il controllo non sostituisce le prove di laboratorio. Se hai dubbi, la stessa fonte suggerisce di guardare il Sole per due o tre secondi ogni cinque minuti circa.

Dove comprare gli occhiali per eclissi

Nessun canale garantisce la conformità da solo. Cambia solo il modo di fare il controllo.

CanaleCosa verificare
Fabbricante o rivenditore autorizzatoIl fabbricante compare nella lista AAS o su Eclipse Seguro; il sito mostra rapporto di prova e dichiarazione di conformità; l'ordine parte dal suo negozio ufficiale.
Negozi di astronomia, planetari, musei scientificiL'AAS segnala che gli occhiali distribuiti da musei scientifici, planetari e fiere di astronomia sono di norma conformi. Controlla comunque la dicitura e l'integrità del filtro.
Ottici e farmacieStesse voci della tabella sopra: dicitura, CE, fabbricante, dichiarazione. Chiedi di vedere la confezione prima di pagare.
Marketplace onlineL'AAS sconsiglia di cercare su Amazon, eBay, Temu o simili e di comprare dall'offerta più economica. Verifica il fabbricante e controlla la stampa sul prodotto appena arriva.
Riviste, omaggi, distribuzioni gratuiteIl caso della rivista senza fabbricante e quello delle 600.000 paia gratuite fermate (test Que Choisir) mostrano che il canale non sostituisce i documenti.

Occhiali eclissi su Amazon e sugli altri marketplace

Questa pagina non raccomanda modelli né negozi: non abbiamo i rapporti di prova dei singoli prodotti e preferiamo non indicare nomi che non possiamo verificare. Se scegli un marketplace, parti dal fabbricante: cerca il suo nome sulla lista AAS o su Eclipse Seguro, poi confronta l'inserzione con la tabella dei controlli.

Quando comprarli

Prima è meglio, anche per avere il tempo di fare i controlli. Nel 2015, giorno dell'eclissi del 20 marzo, AdnKronos Salute riferiva che in Italia gli occhiali sicuri erano praticamente introvabili: molti ripiegavano su vetrini da saldatore o pellicole radiografiche: le pellicole radiografiche non proteggono e il vetro da saldatore vale solo se è di grado 12 o superiore. Chi acquista per una scuola o un evento trova nella pagina sugli occhiali per eclissi all'ingrosso come si verifica un fabbricante.

Occhiali eclissi fai da te: cosa non protegge e cosa funziona

Un filtro si valuta con strumenti di misura, non a occhio: per questo gli occhiali fatti in casa non si possono verificare. Questi materiali sono esclusi dalle indicazioni consultate.

MaterialeCosa dicono le fonti
Occhiali da sole, anche sovrappostiOculista Italiano: anche le lenti migliori bloccano circa il 50% dei raggi solari, mentre serve una protezione del 99,9%. L'AAS: lasciano passare molta più luce di quanta sia sicura.
Lastre radiografiche, vetro affumicato, CDL'OCU li indica come materiali che non offrono protezione.
Filtri fotograficiEsclusi nel documento del Comitato nazionale spagnolo per le eclissi.
Caschi da saldatore regolabili o a oscuramento automaticoL'AAS indica di non usarli per guardare il Sole.

Il vetro da saldatore: pareri diversi

L'AAS accetta un vetro da saldatore a teinta fissa di grado 12 o superiore (i gradi 13 e 14 sono i più adatti). L'IGN spagnolo lo considera accettabile, ma ne giudica spesso scarsa la qualità ottica. Il grado 12 corrisponde al limite di luce visibile della norma, che però fissa anche limiti per l'infrarosso e per l'uniformità. Un vetro senza il grado stampato non si può verificare: con quel vetro la scelta più prudente è la proiezione.

La proiezione: l'alternativa fai da te che funziona

Un piccolo foro in un cartoncino, con le spalle al Sole, proietta l'immagine del Sole su uno sfondo bianco (metodo NASA, ripreso da Oculista Italiano). Funziona anche un colino da cucina o l'ombra delle foglie di un albero: durante la fase parziale disegnano tante piccole falci. Regola unica: non guardare mai il Sole attraverso i fori.

Quanto durano gli occhiali per eclissi e si possono riutilizzare?

La regola dell'AAS: meno di 10 anni e filtro integro

L'AAS considera riutilizzabili gli occhiali che hanno meno di 10 anni, sono stati testati da un laboratorio accreditato e non hanno filtri graffiati, forati, strappati o staccati dalla montatura. Le vecchie avvertenze «3 anni» e «3 minuti» sono superate per i visori conformi e integri. La norma prevede però che l'etichetta indichi, quando serve, un termine di obsolescenza: se sulla confezione c'è una scadenza, segui quella.

Gli occhiali del 1999 e quelli anteriori al 2015

Per gli occhiali anteriori alla norma del 2015, come quelli del 1999, nessuna fonte primaria che abbiamo letto dice se si possano riutilizzare. GreenMe, riprendendo la rivista francese 60 Millions de consommateurs, consiglia di non riutilizzare quelli conservati dall'eclissi del 1999. Conserva gli occhiali nuovi a temperatura ambiente, puliti e asciutti, e ispeziona il filtro ogni volta.

Gli occhiali comprati per il 2026 e ancora integri coprono quindi la parziale del 2 agosto 2027. Per la eclissi anulare del 26 gennaio 2028 vale lo stesso controllo: nelle eclissi anulari non c'è un momento in cui il filtro si toglie.

Come usarli senza errori

1

Indossali prima di alzare lo sguardo

Mettili guardando a terra, poi alza la testa. Per toglierli, abbassa prima lo sguardo.

2

Mai con binocoli, telescopi o fotocamere

L'AAS è netta: non guardare con ottiche ingrandenti mentre indossi gli occhiali. Il filtro va fissato davanti allo strumento.

3

Bambini con un adulto

Supervisione continua e occhiali sempre addosso. Gli occhiali di cartone si regolano male sui visi piccoli: la proiezione è un'alternativa.

4

Pause, se hai dubbi sul paio

Se non sei sicuro della conformità, l'AAS indica due o tre secondi di sguardo ogni cinque minuti circa.

⚠️

Macchia scura, linee storte o colori sbiaditi dopo aver guardato il Sole: i disturbi possono comparire dopo alcune ore e non fanno male. Rivolgiti subito a un oculista e racconta l'esposizione.

Quando servono di nuovo gli occhiali

Il 2 agosto 2027 una eclissi totale attraversa Marocco, Spagna ed Egitto; dall'Italia si vede una fase parziale, per la quale servono gli occhiali dall'inizio alla fine. Date, percorso e copertura per città sono nella pagina eclissi solare del 2 agosto 2027. Per il quadro fino al 2030 c'è il calendario completo.

Domande frequenti

Dove si comprano gli occhiali per eclissi?

Da un fabbricante che pubblica i propri test o da un rivenditore che lo rappresenta, nei negozi di astronomia, nei planetari e nei musei scientifici, presso ottici e farmacie che mostrano etichetta e dichiarazione di conformità. Il canale non garantisce nulla da solo: contano la dicitura EN ISO 12312-2:2015, il marchio CE, un fabbricante identificabile e un filtro integro.

Come capisco se gli occhiali per eclissi sono a norma?

Cerca «EN ISO 12312-2:2015» e il marchio CE, controlla che ci siano nome e indirizzo del fabbricante, chiedi la dichiarazione UE di conformità e ispeziona il filtro in controluce. In casa, con gli occhiali indossati, non devi vedere nulla tranne luci molto intense. La sigla stampata da sola non prova niente: la conformità si dimostra con test di un laboratorio accreditato.

Gli occhiali per eclissi si trovano in farmacia?

A volte, come presso ottici e altri negozi. Non abbiamo trovato un elenco ufficiale italiano delle farmacie che li vendono, quindi non è un canale da dare per scontato. Valgono gli stessi controlli di qualunque altro punto vendita: dicitura, marchio CE, fabbricante, filtro integro.

Si possono fare occhiali per eclissi fai da te?

No. Occhiali da sole, lastre radiografiche, vetro affumicato, CD e filtri fotografici non proteggono. L'alternativa fai da te più sicura è la proiezione: un foro nel cartoncino o un colino, con le spalle al Sole, senza mai guardare il Sole attraverso i fori. Un vetro da saldatore a teinta fissa di grado 12 o superiore è accettato dall'AAS (13 o 14 consigliati), ma l'IGN spagnolo ne giudica spesso scarsa la qualità ottica e un vetro senza grado stampato non si può verificare.

Gli occhiali per eclissi comprati su Amazon sono sicuri?

Dipende dal modello e dal venditore, non dal sito. L'American Astronomical Society sconsiglia di cercare «occhiali eclissi» su un marketplace e comprare dall'offerta più economica. Controlla che l'inserzione mostri la dicitura EN ISO 12312-2:2015, il fabbricante e la dichiarazione di conformità, e verifica la stampa sul prodotto quando arriva.

Posso riutilizzare nel 2027 gli occhiali comprati per il 2026?

Sì, se sono integri e rispettano le condizioni indicate dall'AAS: meno di 10 anni, test di un laboratorio accreditato, filtro senza graffi, forellini, strappi o distacchi dalla montatura. Se sulla confezione è stampata una scadenza, segui quella. Per un'eclissi parziale come quella del 2 agosto 2027 dall'Italia servono comunque per tutta la durata.

Fonti consultate